Pensioni e welfare, Pir e alti dividendi

Pensioni e welfare, Pir e azioni con alti dividendi, nuovi sistemi di pagamento:  sono i temi della consueta rassegna stampa settimanale.


Pensioni e Welfare


La maggioranza dei lavoratori è conscia del fatto che oggi il sistema pensionistico è di tipo contributivo. In pratica quindi si riceverà una pensione proporzionale ai contributi pagati nell’intero arco di vita lavorativa. E’ un sistema più equo per il lavoratore e più sostenibile a livello sistemistico.
Molti lavoratori però pensano che i contributi che stanno pagando serviranno per la loro pensione futura. In linea teorica sì, nella pratica però il sistema è a ripartizione, ciò vuol dire che chi lavora paga, con i suoi contributi, la pensione di chi già lo è. E domani dovrebbe contare sui contributi di chi sta lavorando.


Sono quindi evidenti le criticità di un sistema che sta entrando ancora a regime e sconta i gravosi errori del passato oltre al rischio invecchiamento della popolazione.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-11-07/demografia-e-pensioni-l-eta-non-e-optional-130421.shtml?uuid=AEkyDd5C


Il tema pensione è il classico esempio che mostra come prima o poi i nodi vengano al pettine. Un eccesso di generosità oggi, che porta il sistema in squilibrio,  sarà per forza di cose pagato domani. Una semplice regola di buon senso applicata in tutte le famiglie italiane (il cosiddetto buon padre di famiglia che non si indebita ma risparmia) che però nella sfera pubblica tutti sembrano dimenticare.

Gli effetti di questo meccanismo non riguardano solo le pensioni. I servizi pubblici in generale ne sono l'esempio, dalla manutenzione delle strade, alla scuola fino alla sanità oggi assistiamo ad un peggioramento delle prestazioni. Ci sono ormai numerose statistiche che mostrano come molti italiani siano costretti a ricorrere alle cure presso privati o addirittura rinunciarvi. La causa è un servizio sanitario pubblico che, schiacciato da tagli e sprechi, allunga i tempi di attesa e taglia i servizi. Si parla tanto e male del sistema americano (senza conoscerlo realmente), ma poi non ci si rende conto che si sta andando verso un sistema paradossale dove chi paga con le tasse i servizi pubblici, poi è costretto a ricorrere a forme private a pagamento.

La riduzione della sfera pubblica, sia nell’ambito pensionistico che sanitario, allarga gli spazi per banche e assicurazioni. Per quanto riguarda le pensioni ormai da anni sentiamo parlare di previdenza complementare (fondi pensioni e pip). Anche le opportunità in ambito sanitario e welfare sono in crescita ed è un business in cui banche e assicurazioni si stanno lanciando. Sfruttando i vantaggi fiscali recentemente introdotti nel welfare aziendale. In pratica l’azienda sostituisce il premio in denaro con prestazioni di vario tipo, soprattutto in ambito previdenziale e sanitario, che non vengono tassate.Per esempio con il premio aziendale si possono pagare le spese scolastiche dei figli o prestazioni sanitarie.
Generali è già leader in questo settore e ha appena lanciato Generali Welion, la nuova società di servizi che si occuperà di welfare.


http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-06/generali-lancia-welion-societa-servizi-welfare-164410_PRV.shtml?uuid=AEdd8j4C


Investimenti: PIR e azioni ad alto dividendo

Ho già avuto modo di scrivere sui Pir, i nuovi fondi che investendo sulle PMI italiane, godono di vantaggi fiscali (non si pagano tasse sulle eventuali plusvalenze) se si rispettano determinate condizioni. Questo articoli riepiloga e sintetizza pro e contro di questi strumenti che SGR e fondi hanno sfruttato per vendere fondi con alte commissioni facendo leva sul vantaggio fiscale.
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-08/investire-pir-come-fare-quando-conviene-e-possibili-rischi-202545_PRV.shtml?uuid=AEVjoA7C

Investire in azioni che pagano alti dividendi è spesso una strategia vincente. Il problema è che occorre selezionare le società che pagano costantemente alti dividendi perché se lo possono permettere (vale a dire hanno alti e costanti utili) da quelle che invece applicano semplicemente una politica di distribuzione per mantenere alti i corsi dei titoli.
La scelta di fondi e ETF , che consentono di diversificare su più titoli, può quindi essere la strada preferibile per i piccoli risparmiatori

http://www.morningstar.it/it/news/162783/s%C3%AC-allalto-dividendo-ma-con-riserva.aspx

Sistemi di pagamento

Il settore dei pagamenti è in continuo fermento soprattutto a causa di nuove società entranti. Non si tratta solo di società di nuova costituzione (le cosiddette fintech come Satispay) ma anche di società già esistenti che entrano nel settore. E non si tratta di aziende di poco conto, stiamo infatti parlando di Google, Apple, Facebook, Amazon oltre alla nota Paypal.

Tutte stanno lavorando per prendersi una fetta del business, generando forte apprensione nelle banche che rischiano di perdere quote di un settore redditizio.

Per il consumatore ci sarà più scelta e si spera la possibilità di risparmiare (oltre che di pagare più comodamente con lo smartphone).  Ma al contempo c’è anche il rischio di subire degli aumenti. Diverse banche, anche online, hanno aumentato o introdotto la quota annuale della carta di credito al fine di compensare le minori commissioni imposte dalla direttiva europea sui pagamenti.

Un settore in cambiamento quindi, come testimoniano questi articoli:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-06/facebook-arrivano-pagamenti-digitali-via-messenger-183735_PRV.shtml?uuid=AEgWQr4C

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2017/11/06/news/pagamenti_la_rivoluzione_nel_portafoglio_apple_e_google_insidiano_carte_e_bancomat-180368480/

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2017/11/06/news/orange_c_una_miniera_in_quellelenco_il_colosso_tlc_sbarca_nei_servizi_finanziari-180368450/

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