Perché le banche online fanno promozioni


promozioni conti correnti online

Nell'ultimo articolo relativo agli aumenti dei costi dei conti correnti di Intesa Sanpaolo, un lettore ha lasciato questo commento a cui ora cerco di rispondere.
Ci spieghi perché queste banche che ci hai suggerito comprano il cliente con buoni sconto, omaggi e interessi? Non hanno spese di agenzie, perché online, hanno meno personale, ma hanno enormi investimenti in tecnologia. Come ci guadagnano se mi pagano pure il bollo?


Partiamo dalla lista dei conti correnti alternativi e a zero spese che consigliavo ai clienti di Intesa (ma anche a quelli di altre banche tradizionali che fanno pagare ancora il canone sul conto). Come già detto, li riporto in ordine alfabetico, precisando anche le eventuali promozioni in corso:
  • Che Banca! Puoi scegliere tra il conto Digital (a zero spese, con bancomat incluso e pure senza bollo) o conto Yellow (canone 24 euro annui azzerabile con operazioni quali accredito stipendio e addebito bollette. Bollo a carico banca per il 2017). Per entrambi i conti, aprendolo entro fine maggio, in regalo un buono PiQuadro da 150 euro
  • Conto Corrente Arancio conto a zero spese comprensivo di bancomat e carta di credito gratuiti. Interesse del 3% sui vincoli a 6 mesi se accrediti lo stipendio
  • Fineco: conto a zero spese con bancomat. Il migliore per chi vuole fare trading
  • Hello Bank: conto a zero spese. In corso promozione, 150 euro di buono Amazon per chi apre il conto
  • Youbanking: conto a zero spese con bancomat
  • WeBank: conto a zero spese. In corso promozione: se richiedi il deposito titoli (gratuito), hai 1.000 euro in commissioni di trading e l'azzeramento del bollo sul dossier (fino a 1.000 euro di imposta di bollo)
  • Widiba: conto a zero spese con bancomat e carta di credito gratuiti. Ha in corso una promo che offre buoni Amazon fino a 500 euro per chi apre il conto e vincola per 6 mesi (al tasso dello 0,9%) almeno 3.000 euro.
Come si vede le promozioni sono eterogenee, in genere riguardano un buono spesa (Amazon o altro), un tasso di interesse promozionale, lo sconto su commissioni di negoziazione titoli o bollo (tipico dei conti trading).

Da notare poi che si tratta praticamente delle banche online dei principali gruppi bancari italiani (a parte Conto Corrente Arancio che fa parte del gruppo olandese ING). Non si tratta quindi di una fuga dal sistema bancario, ma da quello tradizionale.  Esclusa Intesa, praticamente tutti i maggiori gruppi bancari italiani hanno la loro banca online (Unicredit-Fineco, Banco BPM-Webank e Youbanking, Ubi Banca - IwBank, MPS - Widiba, BNL - Hello Bank, Mediobanca - Che Banca), più o meno indipendente dalla Capogruppo.

Torniamo ora alla domanda: "Perchè le banche online attirano nuovi clienti con promozioni?".
La risposta più ovvia e semplice: marketing. Le promo servono ad attirare clienti, come quelle che fanno i supermercati. Le varie offerte della grande distribuzione attirano persone nei loro punti vendita, persone che poi acquisteranno anche altri prodotti. Lo stesso dicasi per le banche, anche se in questo caso si tratta di incentivi a diventare cliente e non a tornare ad acquistare.

Ogni azienda sa (o dovrebbe sapere) quanto vale mediamente un cliente nel suo ciclo di vita (vale a dire da quando viene acquisito a quando è perso). Sa quindi quanto può permettersi di spendere per acquisirlo. Le promozioni rappresentano un costo di acquisizione tutto sommato modesto, essendo una spesa una tantum, se si riesce poi a fidelizzare il cliente offrendo altri servizi che daranno entrate periodiche ogni anno.

Le promozioni le fanno anche le banche tradizionali. Ma sono meno convenienti perché non offrono conti sempre a zero spese, commissioni di negoziazione titoli ridotte, carte gratuite etc.

La domanda quindi non dovrebbe essere solo: "come fanno le banche online a fare promozioni" ma soprattutto "come fanno a fare utili con conti a zero spese e commissioni inferiori".

Riprendendo il commento del lettore, le banche online "Non hanno spese di agenzie, hanno meno personale, ma hanno enormi investimenti in tecnologia.".
In realtà mediamente i costi tecnologici delle banche online non sono poi tanto superiori a quelle tradizionali. Anche Unicredit o Intesa sono costrette ad offrire gli stessi servizi: possibilità di operare sul conto o negoziare titoli tramite Internet.
Sicuramente le banche online riescono a farlo meglio, sono più efficienti perché si muovono in un ambiente più specializzato e dinamico e non devono tener in piedi anche il vecchio sistema come per le banche tradizionali.

E' un po' la differenza tra una start up e un'azienda consolidata. La prima è più veloce perché ha competenze più specifiche e persone più innovative. La seconda deve comunque proteggere il suo mercato e si muove quindi più lentamente. Posso infatti capire che le banche tradizionali, se offrissero conti a zero spese, cannibalizzerebbero una parte dei conti che riescono (alla prova dei fatti) a piazzare comunque con canoni mensili.



Il panorama delle banche online è ormai variegato. Alcune, come Fineco o Ing, sono ormai storiche e consolidate. Poi ci sono le ultime arrivate (Hello Bank per BNL e Widiba per MPS) che hanno notevoli possibilità di investimento grazie a piani industriali che prevedono risultati in perdita per i primi anni.

Le banche online fanno quindi promozioni per acquisire clienti e lo possono fare anche perché il settore è in crescita (sempre più persone aprono conti online), perché sono più agili e dinamiche, e perché hanno grandi capitali a disposizione. A differenza di una start up infatti, come abbiamo visto, hanno alle spalle grandi gruppi bancari.

Non ci deve quindi essere alcun timore ad aprire conti presso queste banche. Non si rischia nulla (lo ripeto: fanno parte di grandi gruppi bancari e alcune, come Fineco, sono più solide della Capogruppo) ma si può risparmiare molto. E se lo si fa sfruttando una promozione, tanto meglio.

Mi piace in proposito riportare una citazione raccolta in Internet:
Parliamoci chiaro, se al giorno d’oggi pagate ancora per aprire un conto bancario, per avere una carta di debito o per fare un bonifico, sappiate che state regalando dei soldi a qualcuno. Con quello che offre il mercato, non esiste proprio, ed è ora che vi guardiate intorno.
Sfruttate quindi il fine settimana anche per guardarvi intorno. Nel prossimo articolo riprenderò il tema degli aumenti dei costi dei conti correnti, visto che altre banche tradizionali stanno seguendo Intesa.

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1 commenti:

Anonimo ha detto...

però potrebbe non essere conveniente per chi ha un mutuo attivo presso una banca "reale" (già rivalutato).
grazie comunque dell'articolo, interessante sotto diversi punti di vista

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